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Io sul palco da Protagonista

 

Quando otto mesi fa con la collega Mariolina Usai e le educatrici Miriam Porceddu e Francesca Collu ci siamo detti “... ma quest'anno riusciremo finalmente a portare in scena i nostri ragazzi?”, ciascuno di noi certamente pensava a quel copione che da quattro anni riprendevamo in mano di tanto in tanto, modificavamo all'occorrenza e poi, dopo qualche tentativo e poche prove forse senza molta convinzione, mettevamo via...

Ma quest'anno evidentemente era l'anno giusto!

A ottobre 2012 il gruppo degli alunni coinvolti era già folto: Roberto, Angela, Alessio, Davide, Valeria, Daniele, Francesca, Roberta e Lisa. Le prove del venerdì mattina cominciavano ad essere regolari e le presenze costanti. Sembrava funzionare... E' pur vero che l'appetito vien mangiando: davanti a tanta disponibilità dei nostri alunni il copione subiva nuove modifiche anche per accogliere nel gruppo altri alunni che, nel frattempo, da spettatori delle nostre prove, cominciavano a chiedere di salire sul palcoscenico. A Natale il numero dei partecipanti era praticamente raddoppiato, e con loro le pagine del copione! Ai primi attori si sono aggiunti Mattia, Gianluca, Marianna, Consuelo, Marcello, Valentino e Dessislava, e dopo carnevale il gruppo raggiungeva il suo assetto finale con l'ingresso di Michela, Francesco, Elisabetta, Erica, Natascia e ancora Francesca, chi impegnato come attore o attrice, chi dietro le quinte a dare una mano ai compagni in difficoltà, chi prestando la propria voce nelle parti registrate.

Siamo andati avanti così per tutto l'inverno, regolari come un orologio svizzero! Talmente regolari che i bidelli il venerdì ci tenevano libera l'aula magna anche se dimenticavamo di prenotarla: incredibile! Non ci ha fermato neanche l'influenza, neanche il fatto che ogni volta che provavamo dovevamo riallestire il palcoscenico e poi rimettere tutto a posto, neanche il freddo invernale e il tentativo delle docenti di lingua straniera di usare l'aula magna come aula delle classi bilingue per mancanza di spazio in tutta la scuola... (scusateci Colleghe, ma non potevamo lasciarvi l'aula magna il venerdì, dalle 10 alle 12!). Niente ci ha fermato!

Quando la prof Donatella Orrù ci ha confermato che avremmo potuto inserire lo spettacolo nel contesto della “Giornata della solidarietà” organizzata ogni anno intorno a metà maggio, non avevamo più scuse: bisognava puntare al risultato e arrivarci nel migliore dei modi, con scene e costumi per giunta!

Ed è così che al primo nucleo di docenti ed educatrici e ai 22 alunni già impegnati si sono aggiunti un'altra decina fra colleghi di sostegno ed educatrici arrivando ad un totale complessivo di 35 persone impegnate, chi a cucire i costumi, chi a predisporre suppellettili, chi a dipingere le scene con la tempera, chi a studiare il modo di riciclare materiali raccattati qua e là. Davvero un lavoro di squadra come se ne vedono raramente! Il risultato lo hanno potuto vedere solo 150 persone purtroppo! L'aula magna è troppo piccola per ospitare quanti avrebbero voluto vedere l'esordio di questa compagine teatrale davvero speciale! Un posto d'onore è stato riservato ai tanti genitori che hanno fatto davvero un tifo da stadio e hanno premiato tutti i nostri sforzi di questi mesi di lavoro davvero intenso.

Come regista dell'operazione non posso concludere questo resoconto se non ringraziando, oltre ai 22 attori (e co-attori) in scena e fuori scena, tutti coloro che hanno reso possibile lo spettacolo oltre che con la loro presenza costante a sostegno dei loro alunni e assistiti, anche con tanto impegno e tantissimo lavoro: Miriam Porceddu per essere stata una fondamentale e pragmatica co-regista (oltre che costumista, scenografa e coreografa), Mariolina Usai e Angela Pilia per la cura dei costumi, Francesca Collu che ha organizzato il lavoro dietro le quinte e ha curato in particolare le “suppellettili” del re, Corrado Ferro che per otto mesi è stato al mixer pazientemente, cercando di star dietro alle mie richieste folli, Giulia Bagnolo, Carmen Mascia, Cristina Cau, Livia Loi, Emanuela Saba, Elvira Cadoni, Emanuela Pintus e Francesca Pisu che ci hanno dato manforte e incoraggiati con la loro presenza e disponibilità, Adriana Lai che oltre agli “attributi” del divino oracolo, ha curato coreografie, foto e riprese. E non posso qui elencare il nome delle decine di alunne e alunni che per due mesi si sono alternati nelle lunghe operazioni di disegno e colorazione dei fondali! A tutti e a tutte, alunne, alunni prof ed educatrici, grazie!

Il ringraziamento va anche al tecnico Ignazio Antinori al quale dobbiamo, fra l'altro, il piano inclinato per far arrivare sul palco gli alunni in carrozzina e le carrucole per manovrare le scene, e a Matteo Fadda che negli ultimi due mesi ha rinforzato la sezione mixer audio e luci.

La scommessa era quella di riuscire a porre al centro della scena gli alunni diversamente abili con le loro specificità e le loro abilità personali, favorendo una reale interazione ed integrazione con i loro compagni, grazie a ruoli studiati appositamente per mettere in luce le loro abilità: la nostra convinzione è che grazie al teatro abbiamo vinto la scommessa! (testo di A.Congeddu)