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Laboratorio Graffiti - Xtni

Progetto “Xtni” Pertini - Per trovare nuove idee

Laboratorio-Graffiti

L'Istituto ha voluto promuovere, per l'anno scolastico in corso, un percorso creativo incentrato su forme didattiche innovative ritenute, perché già sperimentate, più vicine agli stili di apprendimento degli studenti, e volte all'acquisizione di competenze di base trasversali, funzionali all'apprendimento e al potenziamento dell'autostima, all'integrazione scolastica ed extrascolastica e al miglioramento dell'ambiente scolastico.

Il laboratorio- Graffiti, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, ha inizio con le attività pianificate nella seconda metà del mese di aprile 2012 e si è sviluppato sino alla seconda decade del mese di giugno 2012; ha coinvolto un gruppo di allievi individuati nelle prime e seconde classi dell'Istituto, con l'inserimento di studenti diversamente abili il cui PEP si articolava sull'attivazione di percorsi di didattica personalizzata facilitanti il processo di integrazione, di studenti con disturbi dell'apprendimento e con DSA.

L'attività laboratoriale, dopo una lezione di introduzione teorica sulle origini del “Writing” dalla fine degli anni '60 fino ad oggi, si è articolata su più fasi di sperimentazione nelle quale gli allievi hanno elaborato in classe i loro progetti cartacei, trasformando i pensieri in disegni e scritte, per raggiungere l'obiettivo finale di realizzare un vero e proprio graffito completamente eseguito da loro. Sono stati poi avviati i laboratori di pittura murale, l'acquisizione di questa tecnica creativa ha consentito ai ragazzi di integrare le proprie idee e i propri progetti su carta per arrivare alla scelta e alla riproduzione di alcuni di essi sulle mura esterne della scuola. La visione del laboratorio è stata quella di istituire un programma che si integrasse perfettamente con il curriculum scolastico e che affiancasse alle materie scolastiche un intervento atto a stimolare la creatività insita nei ragazzi.

Nonostante il caldo torrido, l'invasione di colori sui muri esterni dell'edificio racconta come i giovani interpretano ciò che ci circonda utilizzando un proprio codice linguistico. Dietro alle forme e alle lettere, c'è stato un lungo studio, fatto di bozze preparatorie ed ispirazioni provenienti dall'ambiente che circonda il “writer” stesso, di conseguenza si vedono stili e caratteri diversi che rappresentano un lavoro di ricerca creativa personale con loop o nuvole, puppets, sfondi, grazie o svolazzi, ecc..; quello che agli occhi di un profano potrebbe sembrare un semplice scarabocchio è il frutto di un esercizio costante nel tentativo di coniugare estetica e rapidità. E se un “pezzo” aveva bisogno di molto spay, di più bombolette, si è cercato di rivederlo nel rispetto dell'ambiente per ridurre al minimo l'impatto con la natura.

Un apporto significativo alla riuscita del laboratorio è stato dato dai genitori, i quali hanno partecipato attivamente alla fase di pittura murale, con suggerimenti e incoraggiamenti. Da segnalare, inoltre, il coinvolgimento di due allievi “esperti graffitari”, della classe terza A servizi sociali, che hanno offerto il loro tempo per consigliare e, soprattutto con l'esempio, incoraggiare ed aiutare i compagni “principianti” offrendo una prospettiva aggiuntiva al supporto dello staff del laboratorio .

Tutte le attività sono state svolte con la partecipazione di un docente esperto esterno, di due/tre writers e in collaborazione con l'Associazione ArCoEs. Grazie ragazzi!!!!!!! (articolo scritto dalla tutor del progetto, Maria Elvira Cadoni)